7 Regioni rischiano una nevicata storica al Centro/Sud Italia tra 20 e 22 Gennaio“. Adesso che siamo alla vigilia di quest’evento meteorologico estremo, possiamo dire che i modelli ci hanno consentito di prevedere con ampio margine un evento così importante in modo straordinariamente preciso, come soltanto pochi anni fa era difficile anche immaginare di poter fare.  Ebbene, il Centro/Sud sta per vivere un evento meteorologico di portata storica, che in base agli ultimi modelli rischia davvero di determinare un evento di portata secolare. La configurazione barica che si prospetta per domani sera è senza precedenti nella storia della meteorologia Mediterranea, con un Ciclone profondissimo (secondo alcune mappe addirittura 990hPa) in pieno inverno con un gradiente barico impressionanti. Il Ciclone Polare arriverà direttamente dalla Francia e secondo il Centro Meteorologico dell’Università di Berlino, l’unico ente ufficialmente autorizzato ad assegnare nomi alle tempeste europee, si chiamerà Jan. La tempesta si abbatterà dapprima sulla Sardegna, nella mattinata di Venerdì 20 Gennaio, per poi attraversare il mar Tirreno arrivando su Campania e la Basilicata in serata, attraversando il cuore del Sud e risalendo fino al Gargano nella mattinata di Sabato 21, nella sua fase più acuta ed estrema per i fenomeni meteorologici che scatenerà su tutte le Regioni centro/meridionali del Paese.  Grazie alle mappe bariche e di geopotenziale, possiamo monitorare ancora meglio la sua traiettoria da quando si sgancerà dalla Francia verso la Sardegna tra ormai pochissime ore, a quando attraverserà il mar Tirreno e poi risalirà il Sud fino al Gargano sabato mattina, per poi iniziare a roteare come una trottola impazzita per altri due giorni sulle Regioni del Centro/Sud, alimentando ulteriore maltempo che proseguirà sia Domenica che Lunedì. Tra i fenomeni più violenti che il Ciclone provocherà, ci sono i venti impetuosi e i mari in burrasca. Stiamo parlando di un gradiente barico impressionante di oltre 30hPa in meno di 1.000 chilometri, una situazione estrema, molto rara nel Mediterraneo anche nei casi dei più violenti TLC autunnali, figuriamoci in pieno inverno. Questo scenario è certamente legato all’andamento della stagione, eccezionalmente calda a dicembre e nella prima metà di Gennaio. Adesso l’arrivo del primo freddo molto tardivo innesca contrasti termici impressionanti, che daranno vita a fenomeni violentissimi: il vento supererà i 150km/h e il mare andrà talmente tanto in burrasca che le mareggiate attese su Campania, Basilicata, Calabria e anche Puglia salentina saranno devastanti.

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Di admin