– La fornitura a lungo termine da parte dell’ESA di moduli di servizio per la sonda Orion assicura che il programma Artemis della NASA possa inviare astronauti sulla Luna e oltre. L’ESA fornisce già moduli di servizio come parte del suo contributo per il programma della Stazione Spaziale Internazionale, e ora c’è un accordo in atto per far volare tre astronauti ESA a bordo di Orion verso l’avamposto nello Spazio profondo che i partner internazionali stanno ora costruendo, noto come Gateway. Questa partnership strategica sta ora preparando la strada per il primo astronauta europeo ad atterrare sulla Luna.

Non vediamo l’ora di avere un astronauta dell’ESA che si unisca a noi sulla superficie della Luna e portare avanti la nostra partnership fondamentale di lunga data,” ha proseguito l’amministratore della NASA Bill Nelson.

Un astronauta europeo potrebbe camminare sula Luna “prima della fine del decennio“: lo ha auspicato il Direttore Generale dell’ESA Josef Aschbacher al termine del Consiglio dell’ESA. “Spero che possa accadere entro la fine del decennio ma il mio è solo un auspicio, sono consapevole che vi sono molti problemi complicati da affrontare per garantire la massima sicurezza”, ha spiegato Aschbacher. Nelson da parte sua ha confermato la volontà di cooperare con l’ESA nel progetto di esplorazione lunare Artemis, ma non si è sbilanciato sulle tempistiche: “Molto dipende da quanto in fretta riusciremo a tornare sulla Luna. Al momento il primo allunaggio è in programma per il 2025, ma l’esplorazione spaziale è una questione complicata e potrebbero esservi dei ritardi”. “Dopo lo sbarco della prima donna e del prossimo uomo, la composizione degli equipaggi dovrà essere negoziata con l’Esa e con gli altri Paesi membri e gli Stato Uniti. Consideriamo Artemis un programma internazionale, una partnership che prendiamo molto sul serio“, ha concluso.  

Un giro sulla superficie della Luna per un europeo potrebbe essere il beneficio di nuovi contributi dell’ESA ad Artemis. I contributi europei potrebbero includere la consegna di merci e infrastrutture sulla Luna da parte dell’European Large Logistic Lander (EL3) che sarà nominato Argonaut, servizi di comunicazione e navigazione attraverso il programma Moonlight, nonché scienza e tecnologia per l’esplorazione della superficie. Questi progetti, tra gli altri, saranno sul tavolo per la discussione al Consiglio dei ministri dell’ESA a Parigi entro la fine dell’anno.

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Di admin